Natura


Parco naturale di Punta Grossa 

Foto: Jaka Ivančič

L’area protetta di Punta Grossa si estende per circa 800 metri lungo la   costa nella parte occidentale della penisola e include l’estremità e le   pareti della scogliera e una fascia di due metri della riva marina. I pendii della scogliera raggiungono un’altezza dai 12   ai 21 metri e – a seconda dell’esposizione – hanno una geomorfologia diversa.

Lungo la costa sono tipici i processi ed i   fenomeni di intensiva erosione. Nel basso fondale possiamo trovare   raggruppamenti di scogliera sommersa, che scompaiono gradualmente a occidente   e indicano la direzione dello spostamento della falesia a causa dell’azione   erosiva delle onde.

La scogliera è ricoperta   da piante resistenti al calore (ginestra, frassino nano), il basso fondale in   pietra grazie ad una buona illuminazione favorisce la crescita di numerosi   organismi marini. Questo è ricoperto da   alghe tipiche, mentre nelle aree sabbiose si estende l’erba cimodocea, tra la   quale si nascondono numerosi animali: la spugna verongia, l’ortica di mare,   le ostriche, le cozze, le nacchere (Pinna nobilis), le chiocciole di mare, il   riccio marino, il cetriolo di mare, la granceola piccola e molte altre.

Accesso:

  • ai   piedi della falesia sulla spiaggia del Centro giovanile di cura e   villeggiatura della Croce rossa
  • dal   sentiero all’estremità superiore della falesia nella parte nord-est dell’area   protetta

Fonte: Ente RS per la salvaguardia della natura

Cimitero   di conchiglie

Foto: Ubald Trnkoczy
I visitatori di Ancarano che desiderano passare   attivamente le loro vacanze, hanno a disposizione innumerevoli possibilità   per passeggiare lungo i versanti verdeggianti, abbelliti dagli oliveti e dai   vigneti. Oppure lungo i sentieri in riva al mare, dove possono scoprire il   cimitero di conchiglie e dove è possibile trovare 234 specie di chiocciole   marine del golfo di Trieste e ammirare almeno 30 specie diverse di uccelli.
San   Nicolò – prato salato mediterraneo

Foto: Jaka Ivančič
Vicino al mare, su un terreno fangoso e   umido nei pressi di San Nicolò, si estende un particolare tipo di prato –   unico nel suo genere in tutta la Slovenia – dove oltre al tipico giunco   marittimo, prosperano numerose altre piante come ad esempio le canne, il   plantago, l’artemisia marina, ecc. Secondo i dati del progetto Natura 2000 il   tesoro principale di questa area è rappresentato dal lino marittimo con i   suoi piccoli fiori gialli e il centauro spigato - piante che cresce   solo in questa zona.
Fonte: Natura 2000
24 specie in via di estinzione

Foto: Tihomir Makovec
Nella zona di Ancarano, sono state finora scoperte   almeno 24 specie di organismi marini, ritenuti in via di estinzione. Tra   queste, quella maggiormente in pericolo, secondo i criteri dell’Unione   internazionale per la conservazione della natura (IUCN), è lo storione   adriatico (Accipenser   nacari), catturato nei pressi di Ancarano circa   dieci anni fa. Questa specie detiene lo stato di specie criticamente   minacciata, che è il secondo livello più alto di minaccia.


Squali e tartarughe

Nel mare attorno ad Ancarano sono stati   avvistati il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias), lo squalo elefante (Cetorhinus maximus) e la   tartaruga comune (Caretta caretta). Tutte e tre le specie detengono lo stato   di specie vulnerabili. Gli avvistamenti dello squalo elefante e di tartarughe   sono molto più comuni e frequenti soprattutto negli ultimi quindici anni.   L’avvistamento del grande squalo bianco invece risale da documento del   registro nazionale di Trieste.


Alberi di 150 anni

Foto: Ente RS per la salvaguardia della natura
Il parco nel Centro di   cura e villeggiatura della CRS di Punta Grossa si estende per circa sette   ettari. In esso prosperano più di 4.500 piante, che appartengono a più di 230   specie provenienti da tutti i continenti. Prevalgono per la maggior parte le   conifere tra i quali i cipressi mediterranei, il pino nero e il cedro.


Tra i cespugli più grandi   possiamo trovare gli oleandri, gli allori e il pittosporo. Tra quelle più   piccole invece c’è il rosmarino, la lavanda, il mirto e i vari frutti di   bosco. La maggior parte delle piante ha 50 anni, alcuni esemplari di quercia   e quercia rovella raggiungono i 120-150 anni di età.

Una specie che si credeva estinta, ha trovato   casa nella penisola di Ancarano

A punta grossa ha trovato   una nuova dimora anche una specie che si credeva estinta, la dragontea, una   specie slovena autoctona. Un esemplare di dragontea, considerata estinta dal   2010, è stata trovata per caso nel 2017, proprio ad Ancarano.