Nel novembre del 1944, più di 120 sloveni, croati e italiani hanno sacrificato la loro vita affinché le generazioni future potessero vivere in una società migliore.
Il sindaco Gregor Strmčnik e la presidentessa dell’Associazione combattenti di Ancarano Darinka Vovk hanno reso omaggio ai caduti prima a Hrvoi sul lato sloveno, dove sono sepolte la maggior parte delle vittime, e poi a Kučibreg, sul lato croato.
Foto: Edi Adreašić