Ieri sera, il 4 febbraio, intorno alle 23, dopo che l’acqua ha rotto l’argine del canale, c’è stata una massiccia inondazione della casa residenziale in Via della Ferrovia 2. L’acqua è arrivata direttamente dal canale. Ciò è confermato dalla mancanza di una funzione di protezione dalle inondazioni dell’argine, che non è sufficientemente rinforzato per poter resistere all’intrusione dell’acqua.
Durante l’alluvione, è stato attivato anche il comandante della Protezione civile del Comune di Ancarano, che, dopo una visita sul campo, ha constatato che l’acqua stava invadendo incontrollabilmente l’argine danneggiato e che non vi erano possibilità tecniche per un efficace arginamento o dirottamento del corso dell’acqua. La casa è stata allagata fin ad un’altezza di 50 – 100 centimetri, con danni materiali significativi. Il Comune di Ancarano ha offerto alla famiglia la possibilità di un alloggio temporaneo nelle strutture alberghiere dell’azienda turistica Adria Ancarano.
Nell’ultimo anno, il comune di Ancarano ha ripetutamente segnalato l’inadeguatezza dell’attuazione del progetto e ha chiesto all’investitore, la Luka Koper s.p.a. di interrompere immediatamente i lavori di costruzione; prima il 10 luglio 2025 in base ad una delibera del Consiglio comunale e nuovamente il 29 luglio 2025. Oltre all’interruzione immediata dei lavori di costruzione, il comune di Ancarano, guidato dal sindaco Gregor Strmčnik ha anche chiesto il completamento della documentazione del progetto e l’attuazione di interventi normativi nel canale periferico per:
- realizzare un’efficace protezione contro le inondazioni delle superfici agricole e degli edifici nella zona della bonifica di Ancarano,
- istituire un sistema efficace di contenimento e prevenzione dell’intrusione di acqua marina nell’area dei terreni agricoli della bonifica di Ancarano con la realizzazione di una chiusa sul canale periferico nell’area del ponte sulla Strada della Ferrovia che attraversa il canale,
- per trattenere l’acqua dolce, oltre alla chiusa sul canale al confine del piano regolatore nazionale, realizzazione di una chiusa supplementare sulla parte del canale che confina con il terreno n. 740, c.c. Ancarano,
- continuare a garantire l’irrigazione delle superfici agricole esistenti nella zona della bonifica di Ancarano.
In occasione dell’evento straordinario di ieri sera, che conferma l’inadeguatezza degli interventi sul canale periferico, il Comune di Ancarano si rivolge nuovamente alla Luka Koper per richiedere il completamento del progetto canale periferico e di rimediare ai danni causati il più presto possibile.