L’accumulo di alghe marine è comunque un fenomeno del tutto naturale. Nelle zone costiere naturali all’interno di aree protette, come il Parco naturale Punta Grossa e il prato salmastre, di solito non si rimuove la posidonia che si accumula. Fa infatti parte del ciclo naturale delle sostanze, e i suoi depositi rappresentano l’habitat di alcuni invertebrati e una fonte di cibo per gli uccelli.

La rimozione è piuttosto impegnativa, perché bisogna prima spazzare via l’erba dal fondo ghiaioso e ammucchiarla in cumuli più grandi, in modo da prepararla per il trasporto. (Foto: Comune di Ancarano)

Fare il bagno a Valdoltra sarà più piacevole per il resto della stagione. (Foto: Comune di Ancarano)
La situazione è diversa nelle spiagge attrezzate, come quella di Valdoltra, dove le alghe sono un fastidio per i bagnanti, soprattutto quando si tratta di accumuli più consistenti, come quelli a cui abbiamo assistito durante i recenti temporali. Dopo l’intervento di oggi, fare il bagno a Valdoltra sarà più piacevole per il resto della stagione.
Allo stesso tempo, su incarico del Comune di Ancarano, gli addetti hanno iniziato oggi a rimuovere le alghe marine dalla spiaggia sabbiosa di Santa Caterina, che pur non essendo una spiaggia balneabile, è spesso frequentata dai visitatori.

Rimozione delle alghe marine a Santa Caterina. (Foto: Comune di Ancarano)