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Pagina iniziale Notizie e comunicazioni Esercitazione Neptun 2026: nella zona di Ancarano è stato verificato lo stato di preparazione in caso di grave inquinamento del mare e della costa

Esercitazione Neptun 2026: nella zona di Ancarano è stato verificato lo stato di preparazione in caso di grave inquinamento del mare e della costa

La scorsa settimana, nelle acque slovene e lungo la costa di Ancarano si è svolta la grande esercitazione regionale “Neptun 2026”, durante la quale i servizi coinvolti hanno verificato la loro prontezza e il coordinamento in caso di grave inquinamento marino da derivati del petrolio. Una parte importante delle attività pratiche si è svolta nella zona della spiaggia Študent, dove le squadre si sono esercitate a circoscrivere l’inquinamento, a proteggere le zone sensibili della costa e a rimuovere i derivati del petrolio e il materiale inquinato.

  • Data pubblicazione: 29.9.2026
Lo scenario dell'esercitazione prevedeva anche che alcuni soccorritori subissero infortuni o si sentissero male. (Foto: Comune di Ancarano)
Lo scenario dell'esercitazione prevedeva anche che alcuni soccorritori subissero infortuni o si sentissero male. (Foto: Comune di Ancarano)

Lo scenario dell’esercitazione prevedeva un grave incidente nel Golfo di Capodistria e una fuoriuscita di gasolio, con una chiazza di petrolio che si espandeva verso ovest, in direzione di Punta Grossa e dell’Italia. Secondo lo scenario, circa 500 tonnellate di carburante hanno raggiunto la costa, il che ha richiesto ai partecipanti una risposta su larga scala e coordinata sia in mare che a terra.

All’operazione hanno partecipato la VGP Drava, la Protezione civile, i vigili del fuoco, la polizia, i soccorritori, un rappresentante del Parco naturale Punta Grossa e altri servizi. Per intervenire con successo in un evento di tale portata, è stato necessario coordinare le attrezzature specializzate disponibili della VGP Drava e dell’Amministrazione della Repubblica di Slovenia per la protezione e il soccorso.

Foto: Comune di Ancarano

Foto: Comune di Ancarano

Delimitare la chiazza e rimuovere il materiale contaminato

Il derivato petrolifero che ha raggiunto la costa è stato circoscritto insieme alla Protezione Civile e si è iniziato a rimuoverlo con attrezzature specifiche. In questo caso è importante raccogliere il più possibile il derivato petrolifero e il meno possibile di acqua di mare, perché durante la bonifica la quantità di materiale di scarto aumenta rapidamente. «Se, secondo lo scenario, raggiungono la costa circa 500 tonnellate di gasolio, i rifiuti inquinati saranno ancora di più, perché il carburante si mescola con l’acqua di mare, le alghe e altro materiale», ha spiegato Blaž Ivanuša del Servizio di tutela delle acque della VGP Drava Ptuj, che durante l’esercitazione ha guidato l’intervento da perte della VGP Drava.

Si è data particolare importanza anche alla sicurezza delle squadre di intervento. Dove possibile, durante i lavori di bonifica si ricorre a macchinari per ridurre il lavoro manuale. Tra le attrezzature usate durante l’esercitazione c’era anche un’imbarcazione da lavoro anfibia, mentre per ispezionare e monitorare l’area le squadre hanno usato dei droni.

Lo scenario dell’esercitazione prevedeva anche feriti e persone che non si sentivano bene tra gli intervenuti, quindi sono entrati in azione i soccorritori. I poliziotti si sono occupati di limitare e dirigere il traffico, i vigili del fuoco hanno fornito supporto alle squadre operative, mentre gli scout hanno aiutato ad allestire il quartier generale e gli spazi per lavorare e riposarsi.

Foto: Comune di Ancarano

Foto: Comune di Ancarano

L’esercitazione come occasione per migliorare la preparazione fisica

L’esercitazione regionale Neptun 2026 ha permesso di mettere alla prova, in condizioni reali, la collaborazione tra un gran numero di servizi in situazioni che, in caso di una vera e propria fuoriuscita di petrolio su larga scala, richiederebbero una rapida mobilitazione di personale e attrezzature, oltre a uno stretto coordinamento delle operazioni in mare e a terra. Il lavoro delle squadre è stato seguito dai valutatori delle singole unità. Il loro compito era quello di capire quali procedure si sono rivelate efficaci e dove ci sono delle lacune o margini di miglioramento. I risultati serviranno a pianificare meglio e a migliorare l’intervento durante le prossime esercitazioni e in caso di un vero e proprio inquinamento.

Per la zona di Ancarano, che comprende l’area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale del Parco naturale Punta Grossa, è fondamentale essere ben preparati a questo tipo di eventi. L’esercitazione Neptun 2026, oltre a verificare le procedure operative, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i servizi statali, locali e di intervento per la protezione del mare, della costa, dell’ambiente naturale e delle persone.

In contemporanea si è svolta l’esercitazione internazionale POLex 2026 nell’ambito del progetto ASAP, alla quale hanno partecipato rappresentanti di sei paesi partner, per verificare anche la cooperazione transfrontaliera in caso di grave inquinamento del Mare Adriatico.

Foto: Comune di Ancarano

Foto: Comune di Ancarano

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