Skoči na vsebino
15℃
6 m/s
26 %
12.2℃

Orari di apertura e ufficio protocollo oggi: Non ci sono orari di ufficio

Pagina iniziale Amfora Aljaž Lavrič: “La fotografia analogica affina la vista”

Aljaž Lavrič: “La fotografia analogica affina la vista”

Se seguite le notizie dal mondo della cultura (slovena), probabilmente conoscete il nome Aljaž Lavrič. Il 25enne borsista di Ancarano è un maestro della fotografia analogica. La sua fama si sta facendo strada grazie alle sue opere d’autore e alla partecipazione a gruppi creativi come l’Associazione culturale 5. kader di Ancarano.

Le dita di due mani non sono sufficienti per elencare tutti i progetti in cui Aljaž Lavrič, finora, ha lasciato una tangibile traccia. Tra questi ci sono diversi contributi alla vivace vita culturale dell’ex magazzino del sale di Capodistria, il futuro polo culturale Libertas. Numerose sono le collaborazioni alle riprese dell’associazione ancaranese 5. kader. Ha fatto parte del gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana che si è aggiudicato il Premio Prešeren con la mostra Ponjava 4. Le sue fotografie sono state esposte sia nella sua città natale – ad esempio al Faro di Pirano e al Bastione di Capodistria – sia sulle pareti delle gallerie di Lubiana.

Aljaža Lavriča navdušuje umirjeni tempo dela, ki ga narekuje proces izdelave analognih fotografij. (Foto: Uredništvo) / Aljaž Lavrič prende ispirazione dal ritmo pacato del suo lavoro, dettato dal processo di sviluppo delle fotografie analogiche. (Foto: redazione)

Sulle orme di Valvasor

A febbraio, nella Galleria Photon di Lubiana ha avuto luogo una delle mostre più importanti dove ha creato un’interessante installazione con le fotografie in combinazione con il flusso dell’acqua. “Lavoro sul progetto del lago di Cerknica da molto tempo, seguendo le incisioni su rame di Johann Weichart Valvasor, che nella Gloria del Ducato di Carniola ha riportato quale canale sfocia in quale lago, creando così una sorta di inventario geografico. Ho deciso di seguire le indicazioni che ha descritto ed ho cercato di trovare tutte le grotte”, racconta il giovane artista parlando della sua attuale sfida creativa, che dopo gli studi presso l’Accademia d’Arte di Nova Gorica, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana, dove sta concludendo gli studi magistrali. Il tema della tesi è un progetto di sviluppo con il quale vuole combinare rappresentazioni schematiche e diagrammi con la fotografia. Analogica, naturalmente.

La sua passione per la fotografia è nata relativamente tardi. “All’inizio ero più interessato all’animazione e al cinema, ma durante gli studi a Nova Gorica ho iniziato ad interessarmi alla fotografia. Rispetto al cinema, la fotografia non è un lavoro di squadra e per me è più facile lavorare, perché posso provvedervi autonomamente“, spiega il suo passaggio dalle immagini in movimento a quelle catturate su carta.

Il gioco di immagini su pellicola

Perché la fotografia analogica e non quella digitale? “Preferisco la fotografia analogica perché è più tattile e accessibile in forma fisica. Mi piace poter utilizzare il materiale, nello specifico la pellicola e non solo l’immagine astratta. Soprattutto, mi piace il ritmo di lavoro più lento che il processo di realizzazione di una fotografia analogica richiede, con tutte le sue procedure“, spiega Aljaž, aggiungendo: ”Con la fotografia analogica bisogna stare più attenti, bisogna pensarci tre volte prima di scattare. Poiché la quantità di pellicola è limitata, è necessario essere più selettivi, il che a sua volta rende la visione più nitida”.

Aljaž, cresciuto a Pirano, era legato ad Ancarano prima di diventarne cittadino: “Mentre lavoravo presso lo Študent un’estate, ho incontrato il gruppo dell’Associazione 5. kader e mi sono reso conto che avevamo molto in comune. Ora partecipo regolarmente ai set di riprese e mi piace l’atmosfera di lavoro rilassata“. In vari ruoli, dall’operatore di macchina al direttore delle luci, ha partecipato a diversi progetti di 5. kader, tra cui il cortometraggio Za vsako ceno, spot video di artisti come Masayah, Zmelkoow, Ari… e infine un progetto cinematografico più ampio di cui si sentirà sicuramente parlare in futuro.

Razstava z naslovom Karkoli Pluje Tvojo Barko na piranskem Svetilniku je bila Aljažev zaključni projekt študija na Akademiji umetnosti v Novi Gorici. (Foto: osebni arhiv) / La mostra dal titolo Karkoli Pluje Tvojo Barko di Pirano è stata il progetto conclusivo di Aljaž nelle vesti di studente dell’Accademia dell’Arte di Nova Gorica. (Foto: archivio personale)

V ljubljanski galeriji Photon je Aljaž s prostorsko instalacijo, poimenovano Shema A–F, poustvaril Valvasorjevo upodobitev presihajočega Cerkniškega jezera. Fotografije so se v koritih, med katerimi je krožila voda, razvijale in se po drugi strani tudi spirale, »presihale« v pozabo. (Foto: osebni arhiv) / Nella Galleria Photon di Lubiana, con l’installazione dal titolo Shema A–F, Aljaž ha riprodotto la rappresentazione del lago intermittente di Cerknica di Valvasor . Le fotografie venivano sviluppate nelle bacinelle dove circolava l’acqua e al contempo venivano anche lavate, passando così nella “memoria”. (Foto: archivio personale)Redazione

Condividi la pubblicazione

Il sito utilizza i cookie per il corretto funzionamento del sito web e per migliorare la vostra esperienza. Maggiori informazioni possono essere trovate in Gestione dei Cookie . Gestione dei Cookie . .