La venticinquenne, Ana Trebše è figlia di questo luogo. Ha frequentato l’asilo e la scuola ad Ancarano e poi si è iscritta al ginnasio di Capodistria. Dopo il diploma, era decisa a intraprendere una carriera scientifica. Per un po’ di tempo ha valutato tra diverse opzioni. “Tra le altre cose, ho pensato alla matematica. Avevo ben chiaro di voler studiare qualcosa nell’ambito delle scienze naturali, ma volevo anche scegliere una professione che mi permettesse di lavorare con le persone, che fosse utile e che mi desse soddisfazione. Così ho scelto la medicina, con la quale avevo già una certa dimestichezza, perché la professione di medico è già presente in famiglia”. Ana riassume così la svolta nella sua scelta di studio.

Pri študiju medicine Ana blesti z visokim povprečjem ocen, ki znaša več kot 9,5. / Nello studio della medicina Ana vanta una media di voti elevata, superiore a 9,5. (Foto: Občina Ankaran / Comune di Ancarano)
Vincitrice del Premio Plečnik e del Riconoscimento Prešeren
E come sembra ha fatto la scelta giusta, perché sta eccellendo nei suoi studi alla Facoltà di Medicina dell’Università di Lubiana. Vanta una media di voti elevata, superiore a 9,5. Ha ricevuto il diploma del prof. Janez Plečnik, che viene conferito dalla Facoltà per gli eccellenti voti in determinate materie. Questo mese ha ricevuto anche il riconoscimento Prešeren dell’Università di Lubiana, Facoltà di medicina, per la sua tesi di ricerca sulla paralisi cerebrale, svolta presso il reparto di neurologia della Clinica pediatrica e presentata al Congresso sloveno di neurologia pediatrica.
È propensa a specializzarsi in neurologia. “Non ho ancora deciso se voglio dedicarmi alla neurologia ‘normale’ o a quella pediatrica, ma sono sicuramente interessata alle branche della medicina che hanno a che fare con il cervello”, dice Ana. Le piace particolarmente il settore della ricerca nell’ambito delle scienze del cervello”. “Ci sono molte cose che non sono ancora state scoperte, molte nuove conoscenze che permetteranno il progresso e lo sviluppo di nuovi farmaci. Si potrà fare sempre di più per i pazienti”. Sicuramente conoscerete il caso di Kris, il bambino per il quale tutta la Slovenia ha raccolto fondi per permettergli di essere curato per l’atrofia muscolare spinale con il costoso farmaco Zolgensma. Questo campo si sta sviluppando rapidamente, con nuovi farmaci che permettono di curare i pazienti o di migliorare la qualità della loro vita”.
Nell’anno da laureanda, Ana ha quasi completato tutti gli impegni legati allo studio. Le manca solo un esame da superare, dopo il quale svolgerà un tirocinio di sei mesi. Prima di ciò, a gennaio si recherà a Huston, la città più grande dello Stato americano del Texas, per uno scambio di un mese. “Dopo il tirocinio, posso già decidere di specializzarmi, oppure posso attendere e completare un secondo livello di tirocinio, chiamato secondario”, dice la futura dottoressa, descrivendo il futuro percorso della sua formazione.
È preoccupata per l’attuale situazione della sanità slovena, dove gli ospedali devono far fronte a una crescente carenza di medici? “Tutto questo ti fa riflettere, forse ti demotiva un po’. Tuttavia, il mio desiderio è quello di esercitare questa professione in Slovenia, non sono attratta dall’idea di andare all’estero”, dice Ana.
Con il violino si riempie l’anima
È attiva anche nel campo artistico culturale. Suona il violino fin da bambina. Negli ultimi anni ha coltivato il suo amore per questo strumento come membro dell’Orchestra sinfonica studentesca Grex Symphoniacorum dell’Università di Lubiana. Anche se da ormai sette anni vive nella capitale è ancora molto legata alla sua città natale, infatti torna ad Ancarano quasi ogni fine settimana. Quando il tempo glielo permette, le piace fare una passeggiata con la famiglia o con gli amici attraverso Barisoni e il boschetto di Ressel, poi fino al punto panoramico di Punta Grossa, dal quale si può vedere tutta la penisola.

Ana (v sredini) med nastopom s študentskim simfoničnim orkestrom. / Ana (al centro) durante l’esibizione con l’orchestra sinfonica degli studenti. (Foto: ______)
È il secondo anno consecutivo che percepisce la borsa di studio comunale universale che, insieme al suo lavoro di studentessa in una clinica dermatologica, le consente un maggior grado di indipendenza. “Per me è positivo che tutti gli studenti delle medie e universitari di Ancarano possano beneficiare di questo sostegno. È anche positivo che tutti possano aumentare la propria borsa di studio ottenendo buoni risultati in diversi campi e che l’impegno venga premiato”, ritiene la studentessa.