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Miha Franca, primo soccorritore con il cuore di un legionario romano

Quando la vita di una persona è in pericolo e serve un aiuto medico urgente, ogni minuto è prezioso. Nei casi in cui i soccorritori sono troppo lontani dalla persona ferita o malata, intervengono gli addetti al primo soccorso, volontari qualificati che, se sono disponibili e sono abbastanza vicini, accorrono immediatamente in aiuto. Tra loro c’è anche Miha Franca, insegnante e capoclasse presso la Scuola elementare di Ancarano.

Il sistema dei primi soccorritori è stato istituito nel 2018 nell’ambito dell’associazione regionale della Croce Rossa di Capodistria. Miha Franca è stato tra i primi ad aderirvi. “Perché? Forse per non trovarmi (più) in una situazione in cui non saprei cosa fare”, risponde alla nostra domanda iniziale. In qualità di primo soccorritore, effettua in media da cinque a sei interventi all’anno, ma interviene anche in eventi in cui si imbatte casualmente. “Non molto tempo fa mi sono imbattuto in un incidente stradale sull’autostrada del litorale. Quando ho visto che stavano tirando fuori una persona dall’auto, mi sono fermato per vedere se serviva aiuto. La persona era sotto shock, ma dopo un po’, mentre aspettavamo i soccorsi, è andata in arresto cardiaco e abbiamo dovuto iniziare la rianimazione“, racconta descrivendo la sua recente esperienza.

Durante la dimostrazione delle procedure di rianimazione nel Centro intergenerazionale di Ancarano. (Foto: La redazione)

Oltre a lui, sotto il patrocinio della CR di Capodistria sono attivi altri 56 primi soccorritori, di cui 12 provenienti da Ancarano. Insieme “coprono” tutti e quattro i comuni istriani. Intervengono quando, in seguito a una chiamata al 112, il medico ritiene che è necessaria la loro presenza. Sono solitamente chiamati ad intervenire in caso di arresto cardiaco, ictus, emorragie gravi, corpi estranei nelle vie respiratorie… “Ricevi le informazioni sul cercapersone e poi, a seconda della tua disponibilità e della distanza, decidi se rispondere. Ti rechi sul posto, fai quello che puoi e aspetti i soccorritori“, spiega Miha descrivendo la procedura di intervento.

Miha Franca fa parte del collettivo della SEA Ancarano sin dalla sua fondazione. (Foto: La redazione)

«La strada dell’egoismo è sbagliata, ognuno di noi fa parte di una comunità»

Oltre a padroneggiare e insegnare le procedure di primo soccorso e rianimazione, è anche formatore di primo soccorso psicologico nell’ambito dell’associazione della Croce Rossa di Capodistria. Le sue competenze sono molto apprezzate anche all’interno della SEA Ancarano, dove Miha lavora sin dalla fondazione dell’istituto. Inizialmente come custode e informatico, oggi soprattutto come insegnante di classe e di diverse materie; insegna etica ed educazione civica, filosofia per bambini e protezione dalle catastrofi naturali, ed è anche mentore della squadra scolastica di primo soccorso. Sebbene ammetta ridendo che il lavoro di insegnante di classe a volte può essere anche più stressante di quello di primo soccorritore, è orgoglioso della fiducia che i bambini ripongono in lui. Anche a loro trasmette con successo il messaggio che aiutare il prossimo è importante: «Vorrei che tutti, bambini e adulti, fossero consapevoli che la strada dell’egoismo, verso cui ci porta il mondo di oggi, non è quella giusta. Siamo tutti parte di una comunità e solo all’interno di essa possiamo vivere meglio. È bene sapere che possiamo sempre rivolgerci a qualcuno, che non siamo lasciati soli».

L’associazione Vespesjan e la passione per l’antichità

Quando lascia l’aula e si toglie la giacca da primo soccorritore, Miha si dedica a un hobby estremamente interessante. È infatti un grande appassionato del periodo antico, che ha avuto modo di conoscere a fondo durante la sua esperienza lavorativa nel campo dell’archeologia. A Villa Decni, dove vive, presiede l’associazione culturale Vespesjan.

Miha Franca con una catapulta antica di sua creazione. (Foto: Amok)

L’orientamento dell’associazione è già indicato dal nome, che ricorda l’imperatore romano Tito Flavio Vespasiano. “Con i membri dell’associazione partecipiamo ad eventi culturali in Slovenia e all’estero, dove, con l’aiuto di costumi e oggetti di scena che realizziamo noi stessi, illustriamo la storia, ovvero mostriamo com’era la vita nell’antichità”, spiega Miha, che in queste occasioni spesso si trasforma in un legionario romano o in un centurione.

La redazione

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