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Pagina iniziale Amfora “I nostri clienti non sono numeri. Per noi sono la signora Neda, il signor Marjan, Bogdan, Silvester…”.

“I nostri clienti non sono numeri. Per noi sono la signora Neda, il signor Marjan, Bogdan, Silvester…”.

La biblioteca di Ancarano è molto più di un luogo dove prendere in prestito dei libri. La responsabile Tanja Prevolšek Pajer ed il bibliotecario Matjaž Marinič hanno creato un luogo d’incontro accogliente, dove tutti sono i benvenuti e vengono accolti calorosamente anche quando, più che di una buona lettura, hanno semplicemente bisogno di stare in compagnia.

Tanja Prevolšek Pajer in Matjaž Marinič tvorita prijazen in gostoljuben knjižničarski tandem. (Foto: Uredništvo) / Tanja Prevolšek Pajer e Matjaž Marinič, un team di bibliotecari dall’animo gentile ed amorevole. (Foto: redazione)

Matjaž Marinič, che ha acquisito le conoscenze e le competenze professionali di bibliotecario prima studiando e poi lavorando nella sezione per bambini della Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria, è arrivato alla Biblioteca di Ancarano nel 2018, circa un anno e mezzo dopo la fondazione. L’anno successivo, dopo il congedo di Urša Skumavc, la direzione è stata assunta da Tanja Prevolšek Pajer che aveva già lavorato presso la biblioteca di Capodistria, da ultimo come gestrice degli eventi. Insieme hanno dato prova di essere una grande squadra, in grado di sprigionare energia positiva che si riflette anche nella costante crescita degli iscritti alla biblioteca.

Quanti sono gli iscritti alla biblioteca di Ancarano?

Tanja: “Ai fini statistici della biblioteca registriamo i membri attivi, cioè coloro che visitano la struttura almeno una volta all’anno. Ad Ancarano ne abbiamo rilevato più di 900”.
Matjaž: “All’apertura della biblioteca erano iscritti circa 400. Da allora, ogni anno il numero di utenti aumenta dell’8-15%”.

A cosa si attribuisce questa crescita?

Tanja: “Lavoriamo per il bene delle persone. Ci impegnano, affinché tutti si possano sentire ben accetti ed ottengano ciò che desiderano ricevere durante la visita. Siamo molto soddisfatti, perché anche il numero dei bambini delle scuole elementari che visita la biblioteca è in costante aumento. Essi vengono dopo la scuola, si siedono per terra, fanno i compiti, sfogliano i libri sugli scaffali… Ci vengono a trovare anche i bambini del programma PetKA, nell’ambito del quale forniamo i materiali. Siamo felici di aiutare proprio tutti, anziani e bambini”.

Matjaž: “Cerchiamo di dare ai nostri utenti il miglior servizio possibile, non facciamo discriminazioni, accogliamo tutti. Anche se all’inizio molte persone ad Ancarano non sapevano nemmeno che esistesse una biblioteca, si è appurato invece, che ne avevano bisogno e se la meritavano”.

Come descriverebbe la cultura della lettura ad Ancarano?

Matjaž: “Dalla mia esperienza a Capodistria, posso dire che qui abbiamo degli eccellenti lettori, molto colti che sono, a parte tutto, anche molto rispettosi gli uni degli altri. Se qualcuno ha prenotato uno dei libri già preso in prestito, basta comunicarlo all’interessato e questi provvede a leggere quel dato libro per primo e lo restituisce per dare la possibilità al lettore successivo di entrarne in possesso quanto prima. Questo atteggiamento ma anche i complimenti che riceviamo ci spingono ad andare avanti e ci dimostrano che stiamo facendo un buon lavoro”.

Tanja: “Proprio perché siamo una piccola biblioteca, conosciamo bene i nostri iscritti, sappiamo quali sono le loro letture preferite e quali nuovi libri possiamo consigliare. Qui possiamo davvero concentrarci sulle persone, dare loro consigli sui libri, parlare di lettura… In una grande biblioteca tutto ciò non sarebbe possibile. Molte sono le persone che vengono anche semplicemente perché si sentono sole e hanno bisogno di parlare con qualcuno. Alcuni ci hanno confessato che ciò li ha aiutati a superare un momento difficile della loro vita”.

Matjaž: “I nostri clienti non sono numeri. Per noi sono la signora Neda, il signor Marjan, Bogdan, Silvester… Alcuni dei nostri membri sono anziani e capita magari che non siano in grado di raggiungere la biblioteca perché malati, ma sono dei lettori assidui. In tali circostanze li aiutiamo volentieri, venendo incontro alle loro necessità, consegnando i libri a domicilio”.

Bralni kotiček z udobno modro blazino je zelo priljubljen zlasti med najmlajšimi člani ankaranske knjižnice. (Foto: Uredništvo) / o lettura, con il comodo cuscino blu, è molto popolare, soprattutto tra i membri più giovani della biblioteca di Ancarano. (Foto: redazione)

Quali sono i libri più richiesti?

Tanja: “I gialli sicuramente, seguiti dai romanzi d’amore, da quelli a sfondo sociale…”.

Matjaž: “Anche le storie di vita, le memorie e le biografie sono generi molto richiesti. I bambini poi amano i libri sui dinosauri. Anche i libri illustrati, ricchi di accattivanti immagini, sono molto apprezzati. I genitori li prendono in prestito per i loro piccoli, alcuni dei quali sono iscritti alla biblioteca praticamente dalla nascita. I bambini, come ho detto, amano venire da noi. È una vera gioia osservarli mentre si accomodano sul cuscino nell’angolo della lettura e iniziano a leggere con entusiasmo un nuovo libro”.

Anche la competizione Rovka Črkolovka, organizzata dalla Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria, incoraggia i bambini alla lettura e riscuote un successo notevole.

Tanja: “Sì, questo è un progetto molto importante con un decisivo impatto positivo”.

Ma non è l’unico al quale partecipa la biblioteca. A quali altre iniziative prende parte?

Tanja: “Nel Centro intergenerazionale di Ancarano, che il comune ci ha dato a disposizione gratuitamente, organizziamo incontri letterari, presentazioni di libri… I bambini dell’asilo e delle scuole vengono a trovarci in biblioteca e a volte andiamo a trovarli anche noi. Partecipiamo inoltre al progetto Crescere leggendo, un’importante iniziativa che promuove la cultura della lettura tra i giovani, contribuiamo all’organizzazione della Serata della poesia adriatica, nel passato i nostri incontri con gli Ancaranesi nell’ambito del progetto I volti di Ancarano erano ben frequentati. Proprio per questo stiamo pensando di rilanciare lo stesso progetto anche l’anno prossimo”.

Quanto tempo vi rimane da dedicare alla lettura? E cosa vi piace leggere?

Matjaž: “Leggere è un lusso ed un privilegio. La maggior parte delle persone non ha nemmeno il privilegio di studiare, figuriamoci quello di leggere. Sono sempre stato un appassionato di romanzi e gialli, ma negli ultimi anni mi sono concentrato maggiormente sui libri di divulgazione scientifica, grazie ai quali imparo molto e arricchisco le mie conoscenze.”

Tanja: “Leggo molti romanzi, anche per poter consigliare i nostri lettori. A Matjaž chiedono consigli sui libri di divulgazione scientifica, a me sui romanzi. Il portinaio della biblioteca di Capodistria di solito ci porta ogni mercoledì una scatola piena di nuovi libri, e quando la riceviamo è per noi, sempre, un’emozione speciale, è come aprire una scatola di cioccolatini assortiti (sorride)”.

Cosa pensa degli e-book e dei kindle? Secondo lei rappresentano una minaccia per il modo tradizionale di leggere?

Tanja: Una decina di anni fa c’era molta diffidenza nei confronti delle innovazioni che all’epoca stavano prendendo piede. Ma col tempo ci siamo abituati e abbiamo capito che i kindle e gli e-book possono essere uno strumento utile, soprattutto per leggere durante i viaggi e le vacanze”.

Matjaž: “No, non è affatto una minaccia, è solo un’ulteriore forma di lettura, molto utile durante i viaggi, così non serve portarsi appresso dieci libri, ma basta scaricarne 20 su kindle. Ricordiamoci che il libro stampato è un ‘bestseller’ da ormai 2000 anni e lo sarà di sicuro anche i prossimi 2000 anni”.

Redazione

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