Sempre più ragazze si appassionano al calcio che, tradizionalmente, veniva considerato uno sport maschile. Natalija Aver, che alle elementari si allenava a pallavolo con il Club di pallavolo di Ancarano, si è innamorata del calcio due anni fa: “Dopo la pandemia Covid-19, mi sono iscritta al Club calcistico di Gažon e nel calcio ho trovato gioia e relax. Mi ha convinto a farlo un’amica e mi sono inaspettatamente appassionata a questo sport. Mi alleno ormai da due anni. Con il club quest’anno, nelle competizioni, abbiamo ottenuto alcuni risultati importanti, come ad esempio il primo posto al torneo internazionale U18 a Medolino”.
Dopo il trionfo, un riposo forzato
Purtroppo, il giorno dopo la vittoria di Medolino, è seguita una pausa non desiderata dagli allenamenti e dalle partite. Durante una partita contro una squadra tedesca a Pirano, Natalija si è gravemente infortunata. Ha subito una lussazione della rotula del ginocchio destro, che le ha causato numerose conseguenze. “Purtroppo non ho potuto partecipare alle partite successive. Sono grata per tutto il sostegno che ho ricevuto dal mio allenatore, dai compagni di squadra, dalla famiglia e dagli amici, con un ringraziamento speciale al nostro amico di famiglia Peter Lovrečič”, dice Natalija. Ha un amaro ricordo del primo periodo dopo l’infortunio di aprile: “Trascorrere tutti i giorni in casa, a letto e con dei dolori insopportabili, che dovevo alleviare con antidolorifici, è stato davvero orribile. A causa dell’infortunio ho perso un mese di scuola. Poi ho dovuto recuperare tutte le lezioni ed anche i voti che mi mancavano… Ad eccezione della competizione di logica, dove ho vinto il bronzo, purtroppo non ho potuto partecipare alle altre gare a cui mi sono iscritta lo scorso anno scolastico, perché il dolore era persistente e le prime sedute di fisioterapia molto faticose”.

Natalija se je za nogomet navdušila pred dvema letoma, ko je postala članica Nogometnega kluba Gažon. (Foto: osebni arhiv) / Natalija si è appassionata al calcio due anni fa, quando è diventata membro del Clib calcistico di Gažon. (Foto: archivio personale)
Le materie scientifiche sulla punta delle dita
Natalija ha partecipato regolarmente a competizioni in varie materie scolastiche fin dalla scuola elementare, che ha frequentato ad Ancarano, così come l’asilo. “Grazie alla preparazione ed alla partecipazione a diverse competizioni ho potuto conoscere campi scientifici più ampi ed ho scoperto, così, che ero più portata per le materie scientifiche, dove ho avuto anche più successo”, dice Natalija, che può vantare una ricca collezione di riconoscimenti, acquisiti nelle classi superiori della scuola elementare. Tra questi, l’oro al premio Vega, la gara nazionale di matematica, il Canguro di diamante per le gare internazionali di matematica che ha vinto durante gli anni della scuola elementare, premi di bronzo nelle gare regionali di chimica e fisica, il secondo posto nella competizione di logica della scuola ed il premio del Comune di Ancarano per l’eccellenza multidisciplinare nell’istruzione primaria. In tutto ciò ha trovato anche il tempo per molte attività extrascolastiche, come il coro, la pallavolo, la Zumba e il judo, è stata lettrice d’oro e ha partecipato agli workshop di Extempore.

Marljivo in vestno dijakinjo, ki je v minulem šolskem letu z odliko zaključila prvi letnik Gimnazije Koper, najbolj veselijo naravoslovni predmeti. (Foto: uredništvo) / La studentessa diligente e coscienziosa, che lo scorso anno ha concluso con lode la prima classe del Ginnasio di Capodistria, predilige le materie scientifiche. (Foto: redazione)
Anche se dopo l’infortunio il suo stile di vita e la quotidianità sono cambiati molto, Natalija non si è mai arresa. “Quando faccio attività all’aperto devo ancora portare un tutore e continuare la fisioterapia ogni giorno per recuperare completamente e poter tornare sul campo da calcio il prima possibile. Proprio questa settimana ho ricominciato a fare le scale ‘normalmente'”, ha detto felice alla fine di luglio. Quando le abbiamo chiesto quali sono i suoi progetti futuri, ha risposto con fermezza: “Vorrei seguire i miei sogni ovvero le mie intuizioni e sicuramente desidererei continuare a giocare a calcio”.
Redazione