Zala Bratuž, 22 anni, vive ad Ancarano dalla nascita. Qui ha frequentato anche l’asilo e la scuola elementare, dove nel corso degli anni si è distinta, praticando numerose attività extrascolastiche. “Oltre al pianoforte, che ho suonato per 10 anni, partecipando anche a diversi concorsi nazionali e internazionali, e naturalmente alla pallavolo, che potremmo definire lo sport locale per eccellenza e dove mi sono allenata per 10 anni frequentando il club di pallavolo del luogo, mi sono cimentata anche nella danza, nel kayak e nel canto”, racconta.
Ha proseguito gli studi poi al Ginnasio di Capodistria. Poiché ha deciso di aderire al programma di formazione generale ha dovuto rinunciare all’indirizzo musicale, ma visto il forte desiderio di suonare, le è stato permesso di continuare le lezioni di pianoforte presso la Scuola di musica di Capodistria.
L’epidemia le ha scompigliato i piani
Per molto tempo Zala non nutriva alcun dubbio sulla strada che avrebbe intrapreso per gli studi, ma i suoi piani hanno preso una direzione del tutto inaspettata. “Per tutta la vita ero convinta di voler proseguire gli studi alla facoltà di medicina, ma l’anno in cui ho fatto l’esame di maturità la vita mi ha messo a dura prova. Il coronavirus ha interrotto tutti i contatti, ha interrotto il corso di studi in presenza a scuola, gli allenamenti, le esercitazioni. Essendo una persona che ama molto stare in compagnia ed essendo molto attiva, tutto ciò per me è stato devastante e purtroppo ha anche influito sul rendimento scolastico”, racconta. Ha dovuto mettere nel cassetto il suo desiderio di studiare medicina e scegliere un nuovo percorso.
“Sentivo che le materie scientifiche mi erano più affini delle discipline sociologiche, ed avevo una certa conoscenza di ingegneria elettrotecnica, che aveva studiato anche mio padre. Quando ho scoperto che alla Facoltà di ingegneria elettrotecnica dell’Università di Lubiana c’era un corso di ingegneria biomedica, il che significava che avrei potuto continuare a studiare medicina, la mia decisione è stata ancora più facile.”

Zala Bratuž je vsestransko aktivna 22-letnica z jasno vizijo za lastno prihodnost. (Foto: Uredništvo) / Zala Bratuž è una ventiduenne versatile con una visione chiara del proprio futuro. (Foto: redazione)
Ammette che il primo anno di università è stato estremamente difficile: “Essendo ragazza e nella nostra facoltà ce ne sono davvero poche, diciamo che tutti questi settori “maschili” mi erano alquanto estranei. Inoltre, avevo conseguito gli studi nell’ambito del programma generale, il che era sicuramente un vantaggio per la matematica, ma dovevo recuperare in tutte le materie tecniche, e ci sono riuscita ma con davvero molto impegno. Non voglio mentire, è stato difficile e spesso ho dubitato e mi sono chiesta se ho fatto la scelta giusta. Ma ora non ho rimpianti. So che questa è la mia strada”, dice.
Quest’anno si è laureata concludendo la triennale e conseguendo la laurea di primo livello e ha iniziato la specialistica per acquisire la laurea di secondo livello, nell’ambito dell’ingegneria energetica. Il suo pensiero è già rivolto al Politecnico di Valencia, in Spagna, dove si recherà il prossimo semestre con lo scambio Erasmus. Ma contemporaneamente sta già pianificando i suoi studi futuri, l’anno prossimo infatti vorrebbe studiare economia insieme ad ingegneria elettrotecnica. Quando pensa alla carriera professionale, dopo gli studi le piacerebbe iniziare un percorso presso la società Eles.

Zala med delom v laboratoriju za fotovoltaiko na Fakulteti za elektrotehniko. (Foto: Osebni arhiv) / Zala in laboratorio fotovoltaico presso la Facoltà di ingegneria elettrotecnica. (Foto: Archivio personale)
Attivista giovanile, sportiva, amante della cultura
Dice di non avere molto tempo libero, perché oltre agli studi è impegnata anche in altre attività studentesche. È membro attivo del consiglio studentesco della sua facoltà e anche membro dell’organizzazione studentesca della Facoltà di Ingegneria Elettrotecnica Štromar, dove collabora nell’organizzazione e nella gestione di vari eventi, partecipa a riunioni, giornate informative e lavora per promuovere la facoltà.
“Mi piace ricaricare le batterie in palestra, in vari esercizi di gruppo, e mi piace ancora giocare a pallavolo facendo qualche partita. D’inverno mi piace sciare e d’estate nuotare. Amo i concerti e il teatro, e l’anno scorso ho visto tutti gli spettacoli del Teatro Drammatico nazionale di Lubiana”, dice, elencando tutte le cose che fa per rinvigorire l’anima e aumentare il suo benessere. “Ma ho davvero poco tempo per mettermi dietro al pianoforte”, ammette.
Sottolinea inoltre che ama tornare a casa ad Ancarano e che è “molto orgogliosa del suo comune, che si prende molta cura dei propri studenti. Con la mia borsa di studio, posso permettermi dei piccoli ‘lussi’ che altrimenti mi sarebbero preclusi. E poiché la borsa di studio è anche legata al rendimento, rappresenta un notevole stimolo e motivazione per investire ancora maggiore impegno, che spero quest’anno venga ben ricompensato”.
Redazione