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Pagina iniziale Notizie e comunicazioni Da Comeno a Pirano su due ruote: unite tutte le 8 municipalità della regione

Da Comeno a Pirano su due ruote: unite tutte le 8 municipalità della regione

Nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità 2026, il Centro regionale per la mobilità Istria–Brkini–Carso ha organizzato uno speciale evento ciclistico regionale, che ha collegato tutte le otto municipalità della Regione di sviluppo Litorale-Carso: Comeno, Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina, Capodistria, Ancarano, Isola e Pirano.

  • Data pubblicazione: 21.9.2026
Il gruppo di ciclisti alla tappa di Ancarano, dove si è unito a loro il responsabile del Dipartimento per lo sviluppo e gli investimenti del Comune di Ancarano, mag. Aleks Abramović.
Il gruppo di ciclisti alla tappa di Ancarano, dove si è unito a loro il responsabile del Dipartimento per lo sviluppo e gli investimenti del Comune di Ancarano, mag. Aleks Abramović.

Circa 20 ciclisti sono partiti da Comeno, nelle prime ore del mattino, su iniziativa degli organizzatori e in sella alle loro biciclette, per raggiungere in serata Piazza Tartini a Pirano. Con questo percorso i partecipanti hanno attraversato l’intera regione e visitato i centri di tutte le municipalità, dove hanno incontrato i rappresentanti delle amministrazioni comunali e discusso con loro dello stato delle infrastrutture ciclabili, delle possibilità di migliorare i collegamenti ciclabili e delle principali sfide per una mobilità in bicicletta più sicura, confortevole e attrattiva.

Una parte importante dell’evento è stata dedicata anche alla presentazione della preparazione della Strategia regionale integrata dei trasporti (RCPS) della Regione Litorale-Carso. «I partecipanti, soprattutto i ciclisti, hanno potuto conoscere gli obiettivi della strategia, il processo di elaborazione e la sua importanza per una mobilità più connessa, accessibile, sicura e sostenibile nella regione. Grazie al loro contributo abbiamo raccolto esperienze dirette lungo il percorso. Abbiamo così potuto conoscere in prima persona le difficoltà riscontrate, ma anche le proposte per migliorare le infrastrutture ciclabili», spiegano gli organizzatori.

A suscitare l’interesse del pubblico e dei visitatori sono stati anche numerosi volti noti, che hanno sostenuto i ciclisti e la loro iniziativa. Tra loro i conduttori di Radio Capris Tomaž Klepač e Žiga Rustja, il cantante Rudi Bučar, Gregor Ravnik insieme alla cantante Štefica Grasselli – Steffy, nonché i rapper Masayah e Drill, particolarmente popolari tra i giovani. Praticamente tutti hanno concordato sul fatto che, a causa degli impegni lavorativi e di un trasporto pubblico non ancora pienamente efficiente, negli spostamenti quotidiani ricorrono ancora spesso all’automobile. L’esperienza del percorso ciclistico regionale ha però risvegliato anche in loro la consapevolezza che si potrebbe scegliere più spesso la bicicletta e riflettere su cosa significhi realmente la mobilità sostenibile e su tutto ciò che essa comprende.

A Capodistria si è unita ai ciclisti la musicista Masayah.

L’evento, quindi, non era finalizzato esclusivamente alla promozione dell’uso della bicicletta, ma aveva anche un importante obiettivo tecnico e di collegamento tra le comunità locali. Particolare attenzione è stata dedicata alla questione di come collegare le singole infrastrutture ciclabili comunali in una rete regionale coerente, sicura e continua. Le osservazioni e le esperienze raccolte sul campo rappresenteranno un importante contributo alla successiva preparazione della RCPS e alla pianificazione della mobilità sostenibile nella regione.

Al termine del percorso non ha nascosto la propria soddisfazione nemmeno Tilen Filipčič del Centro regionale di sviluppo di Capodistria: «Sono molto felice che siamo arrivati tutti sani e salvi al traguardo. È stata un’esperienza straordinaria e concretamente utile. La cosa più importante è che abbiamo visitato tutte e otto le municipalità e che hanno partecipato anche i rappresentanti delle comunità locali. Abbiamo visto che il percorso è già ben collegato, ma l’obiettivo e il piano sono quelli di creare anche nuovi punti di collegamento. Percorrere in bicicletta un itinerario di questo tipo è stato davvero indimenticabile, perché vedere direttamente la situazione sul campo è completamente diverso dal limitarsi a pianificarla.»

Riflettendo sull’importanza di iniziare già oggi a cambiare abitudini, Filipčič conclude: «Dobbiamo riflettere su come affrontare gli spostamenti brevi o vicini. Se oggi li facciamo in automobile, chiediamoci se sia possibile o abbia senso farli invece in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. È una decisione che dobbiamo prendere e degli obiettivi che dobbiamo riuscire a raggiungere già oggi, non domani.»

Foto: Tanja Krajšek (TKJ studio) in organizator

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