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Pagina iniziale Notizie e comunicazioni I quattro comuni istriani si sono riuniti a Pirano per festeggiare insieme il 35° anniversario dell’indipendenza della Slovenia

I quattro comuni istriani si sono riuniti a Pirano per festeggiare insieme il 35° anniversario dell’indipendenza della Slovenia

Alla vigilia della Festa Nazionale della Repubblica di Slovenia, la piazza Tartini di Piran è tornata ad essere il teatro della cerimonia ufficiale congiunta dei quattro comuni istriani: Piran, Isola, Capodistria e Ankaran. Tra le facciate della Pirano storica e con il dolce mormorio del mare, che ha dato alla serata un tocco speciale di solennità, si è radunato un folto pubblico per festeggiare insieme il 35° anniversario dell’indipendenza della Slovenia.

  • Data pubblicazione: 25.6.2026
Foto: Jakob Bužan
Foto: Jakob Bužan

La cerimonia è iniziata con l’inno sloveno interpretato da Lee Sirk e con alcuni versi della poesia “Non c’è terra come questa” del poeta Tone Pavček, che hanno ricordato a tutti i presenti che la patria non è solo un luogo, ma anche una memoria comune, una responsabilità e una promessa per il futuro. A condurre il programma, in sloveno e in italiano, è stata l’attrice Lara Komar.

L’evento è stato aperto dal saluto introduttivo del sindaco del Comune di Pirano, Andrej Korenika. In un discorso molto personale, ha ricordato i giorni dell’indipendenza, quando da bambino ha vissuto l’incertezza e la paura all’inizio della guerra per la Slovenia. Ha espresso profondo rispetto per tutti coloro che hanno contribuito alla nascita di uno Stato indipendente, sottolineando l’importanza della pace, della libertà e della responsabilità. Ha reso omaggio in modo particolare ai veterani e ai combattenti per l’indipendenza con queste parole: «Avete combattuto per noi. Per le generazioni che oggi vivono libere in una Slovenia indipendente». Ha poi ricordato che non si può coltivare l’amore per la patria con l’odio. «Non siamo cittadini migliori se odiamo un connazionale che la pensa diversamente, parla diversamente o vota diversamente. Non siamo più fedeli alla Slovenia se ogni giorno la dividiamo in “noi” e “voi”. Non siamo più patrioti se ci escludiamo a vicenda. La patria non è proprietà di un solo partito, di un solo governo, di una sola generazione o di una sola visione del mondo», ha sottolineato.

L’oratore d’onore della cerimonia di quest’anno è stato Franko Fičur, primo sindaco del Comune di Pirano nella Slovenia indipendente ed ex presidente dell’Assemblea comunale di Pirano, che il 26 giugno 1991 proprio in Piazza Tartini ha issato la prima bandiera slovena. Nel suo discorso ha ricordato l’importanza del coraggio, della solidarietà e della responsabilità come valori fondamentali della statualità slovena e ha sottolineato che «lo Stato non è solo fatto di istituzioni, confini o leggi. Lo Stato siamo noi, le persone». Ha inoltre sottolineato in modo particolare il ruolo dell’Istria come luogo di apertura, collaborazione e rispetto della diversità.

Il momento clou della serata è stato il concerto del violoncellista sloveno di fama mondiale Luka Šulić, che con la sua straordinaria interpretazione artistica ha entusiasmato il pubblico e regalato un’esperienza musicale indimenticabile nel cuore di Pirano.

L’evento si è concluso con l’ingresso sul palco dei sindaci di tutti e quattro i comuni istriani e con una foto di gruppo, che simboleggia la collaborazione di lunga data, lo spirito di unità e la visione comune dello sviluppo dell’Istria.

In questa occasione, il Comune di Pirano, a nome del Comune di Izola, del Comune di Capodistria e del Comune di Ancarano, ringrazia tutti gli artisti, i partecipanti, gli organizzatori, i volontari, alle squadre tecniche e ai numerosi visitatori e visitatrici che, con la loro presenza, hanno contribuito a rendere solenne e dignitosa la celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica di Slovenia.

Anche quest’anno la festa comune ha confermato che la collaborazione, il rispetto delle differenze e lo spirito di solidarietà in Istria rimangono valori vivi e rappresentano una parte preziosa della patria che abbiamo iniziato a costruire 35 anni fa.

Il Comune di Pirano
a nome del Comune di Izola, del Comune di Capodistria e del Comune di Ancarano

Foto: Jakob Bužan

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