Origine del toponimo Ancarano

L’origine del toponimo non è certa, ci sono più ipotesi, ma negli ultimi tempi sta prevalendo quella del monaco benedettino col nome di Ancarano (A. Tomasich,1886).

Secondo gli altri (C. Combi,1890), il toponimo risalirebbe alla definizione romana per il podere. Giannandrea Gravisi (1921) aggiunge alla discussione sul toponimo un elenco di altri luoghi con questo nome: “Ancarano è comune p. Teramo (Abruzzo), frazione di Monte Romano (Roma), frazione di Norcia (Umbria), frazione di Rivergaro (Piacenza); Angarano è frazione di Bassano.”

Origine del toponimo Ancarano

L’origine del toponimo non è certa, ci sono più ipotesi, ma negli ultimi tempi sta prevalendo quella del monaco benedettino col nome di Ancarano (A. Tomasich,1886). Secondo gli altri (C. Combi,1890), il toponimo risalirebbe alla definizione romana per il podere. Giannandrea Gravisi (1921) aggiunge alla discussione sul toponimo un elenco di altri luoghi con questo nome: “Ancarano è comune p. Teramo (Abruzzo), frazione di Monte Romano (Roma), frazione di Norcia (Umbria), frazione di Rivergaro (Piacenza); Angarano è frazione di Bassano.”

Il toponimo Ancarano copriva evidentemente l’intera area da Santa Caterina fino al confine con Scoffie. Queste testimonianze non vengono fornite solo dalla mappa di Naldini, ma anche dal progetto riguardante le saline di Capodistria dell’architetto Petronio (1774). Nel progetto, oltre alle Saline di Ancarano, sono menzionati anche i monti di Ancarano (Monti detti Ancarano) 

Nell’interpretazione dei toponimi, i linguisti mettono al primo posto l’analisi comparativa e cioè quante volte e dove il toponimo o un simile toponimo è già in uso. E’ importante anche l’analisi dell’origine della parola. Supponendo che il toponimo Ancarano sia di origine romana, l’espressione più simile latina (anche italiana) è dunque la parola ancora, usata anche per definire un piccolo porto o asilo. Ad Ancarano in Abbruzzo (Ancarano è comune p. Teramo), dove geograficamente il nome della città non può provenire da ancora, sostengono che la radice del loro toponimo risale alla dea etrusco piacentina Ancaria – protettrice contro le invasioni nemiche, alla quale hanno dedicato un tempio, meta turistica interessante e molto visitata.

L’area del nostro Ancarano è ideale per gli ormeggi; si sa da sempre che il posto è ideale anche per le consacrazioni. Sembra poco probabile che il culto di Ancaria sia potuto giungere fino all’estremo nord dell’Adriatico, anche se le nuove ricerche confermano che nell’area dell’Adriatico c’era stato un forte interscambio commerciale e culturale ancora prima dell’era romana. 

Indipendentemente dalle supposizioni sull’origine del nome Ancarano, questo ricorda l’asilo e la protezione spirituale.