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Pagina iniziale Amfora La simpatica guardia municipale Aljaž Bandelj saluta Ancarano, ma rimane comunque ancora “uno di noi”

La simpatica guardia municipale Aljaž Bandelj saluta Ancarano, ma rimane comunque ancora “uno di noi”

Il percorso della vita a volte ci porta a svolte inaspettate. Così, Aljaž Bandelj, originario di Semedella, che noi abitanti di Ancarano conosciamo come “quel simpatico” vigile di Ancarano, sei anni e mezzo fa, dopo 35 anni di lavoro nel settore marittimo, per una serie di circostanze è diventato un dipendente della guardia municipale intercomunale. Inizialmente nell’ambito dell’Ispettorato intercomunale e della guardia municipale dei Comuni di Pirano e Ancarano, poi all’interno della neonata Amministrazione intercomunale dell’Istria.

Presto arriverà per lui il momento di un cambiamento, poiché alla fine dell’estate concluderà il suo lavoro ad Ancarano ed andrà in pensione. In vista di questa importante e gradita svolta, abbiamo parlato con lui delle sue esperienze passate in divisa da guardia municipale e dei suoi progetti futuri, che includono anche una presenza occasionale ad Ancarano.

Come mai ha deciso di intraprendere la professione di guardia municipale?
“Dopo la chiusura dell’azienda in cui lavoravo, sono stato per un po’ di tempo all’ufficio di collocamento. I mesi passavano in fretta e bisognava trovare un nuovo lavoro. Mi sono imbattuto in un annuncio per tre posti vacanti nell’allora servizio di guardia municipale intercomunale di Pirano e Ancarano. Sono andato al colloquio e sono riuscito a convincere la commissione. Dopo sei anni e mezzo posso dire di essere molto soddisfatto di questo lavoro. Ancarano è una piccola comunità e le persone che lavorano nel comune mi sembrano una grande famiglia, un insieme. Altrove non c’è questa omogeneità.”

Come sono cambiate le condizioni del traffico ad Ancarano dal suo arrivo ad oggi?
“Circa sei anni fa, e secondo quanto raccontano i cittadini anche già un decennio prima, in città regnava il caos dei parcheggi. In numerose zone i veicoli erano parcheggiati proprio lungo la strada; regnava il caos totale, ad esempio, sulla strada di accesso alla spiaggia di Valdoltra, per non parlare dell’area del Parco naturale Punta Grossa. In poco più di cinque anni, da quando la guardia municipale si è riunita sotto l’egida dell’Amministrazione Intercomunale dell’Istria, con un lavoro costante in collaborazione con il Comune di Ancarano abbiamo ottenuto un notevole miglioramento della situazione. Noi guardie municipali siamo presenti sul posto in modo costante su due turni e questo si nota.”

Qual è la sua esperienza con i cittadini e i visitatori di Ancarano, come vi accolgono?
“È un dato di fatto che la nostra divisa non sia delle più apprezzate. La maggior parte delle persone pensa che il nostro compito sia solo quello di infliggere multe, ma non è così. Il nostro ambito di competenza è più ampio, ma lo svolgimento dei compiti dipende anche dall’organico. Ho la fortuna di essere di indole piuttosto comunicativa e mi piace conversare con le persone. Così ad Ancarano mi sono guadagnato una sorta di reputazione di guardia municipale gentile.»

Quindi non è vero che le guardie municipali ad Ancarano siano particolarmente severe?
“Penso che non sia vero, nel mio caso sicuramente no. Sono consapevole dei miei poteri e dei miei doveri e di solito cerco di convincere le persone in modo gentile che hanno fatto qualcosa di sbagliato e, tra le tre misure possibili – richiamo verbale, richiamo scritto e multa – scelgo quella più blanda. Nella maggior parte dei casi, i trasgressori sono turisti e altri visitatori di Ancarano. I cittadini, in generale, rispettano le regole.”

Vi capita mai di annullare una multa?
“Certo. Se si riscontrano motivi validi, possiamo convertire la multa in un richiamo scritto.”

Nell’opinione pubblica, soprattutto sui social network, si sente talvolta la critica che in alcune zone di Ancarano le tariffe di parcheggio siano troppo elevate. Cosa ne pensa?
“Ritengo che le tariffe di parcheggio ad Ancarano rientrino ancora nei limiti normali e siano comparabili a quelle di altri comuni. Soprattutto, è lodevole che il Comune di Ancarano, unico tra i comuni costieri, offra ai propri cittadini la possibilità di parcheggiare gratuitamente indipendentemente dal numero di veicoli. Io, in quanto cittadino del Comune di Capodistria, devo pagare 20 euro per l’abbonamento mensile.”

Presto inizierà una nuova fase della sua vita. Quali sono i suoi progetti per la pensione?
“Sicuramente una parte del mio tempo sarà dedicato a mio nipote Mateo, di un anno e mezzo, che vive in Francia, dato che mio genero è un giocatore professionista di pallamano nella seconda divisione francese. Anche mio figlio vive all’estero, lavora a Bruxelles presso la Commissione Europea e presto si trasferirà lì anche la sua ragazza. Quindi io e mia moglie siamo di nuovo soli, come due fidanzatini.» (ride)

A quanto pare anche lei è un grande appassionato di sport.
“È vero, fin da giovane mi ha appassionato soprattutto il basket. In passato l’ho praticato attivamente; per due anni sono stato anche presidente dell’associazione Koš Koper, che poi si è fusa con il club Sixt Primorska. Anche mio figlio ha giocato a basket per 12 anni.”

Sebbene stia lasciando l’unità di Ancarano della guardia municipale intercomunale, in un certo senso continuerà a essere presente ad Ancarano, vero?
“È vero. Mi è stato chiesto se fossi disposto a continuare ad aiutare in qualche modo la comunità locale. Mi sono offerto di accompagnare gli anziani tramite l’Ente Sopotniki e di partecipare all’iniziativa “Percorso sicuro a scuola” all’inizio dell’anno scolastico.”

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