Sebbene quest’anno il mestiere di falegname non figuri più nell’elenco delle professioni deficitarie, resta il fatto che i falegnami, soprattutto nell’Istria slovena, sono preoccupati per la mancanza di nuove generazioni. È incoraggiante che oggi le nuove generazioni di giovani scelgano in numero sempre maggiore professioni specializzate come idraulico, elettricista e falegname.

A Miha Zelenjak piace lavorare il legno. Uno dei suoi primi prodotti in legno è stato un pesciolino artificiale per la pesca. (Foto: La redazione)
“Mi piace lavorare con le mani”
“Ho scelto questo mestiere perché mi piace lavorare con le mani. Fin da piccolo do una mano a casa nel vigneto e nei campi, dove il lavoro non manca mai. Non mi spaventa lo sforzo fisico, perché ci sono abituato. La falegnameria mi interessa perché permette di realizzare molte cose diverse e di imparare tanto”, afferma Miha Zelenjak, che abbiamo coinvolto in un’intervista per Amfora proprio mentre stava svolgendo il suo tirocinio obbligatorio.
Ha acquisito esperienza come falegname e montatore per quattro settimane sotto l’egida dell’azienda Mizarstvo Koper. “La prima settimana abbiamo montato degli armadi, poi abbiamo realizzato dei tasselli in legno per i pilastri per la Luka Koper, mentre nelle ultime due settimane abbiamo lavorato a Ragusa (Dubrovnik), dove abbiamo installato delle maniglie per recinzioni”, così descrive lo svolgimento del suo tirocinio.
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Nella rubrica “I nostri borsisti” presentiamo i beneficiari della borsa di studio comunale universale che, grazie agli interessi e risultati scolastici o universitari, oppure le interessanti attività extrascolastiche, si distinguono in qualche modo dalla media. Se conoscete una borsista o un borsista la cui presentazione sarebbe adatta a questa rubrica, inviateci la vostra proposta all’indirizzo e-mail info@amfora-ankaran.si.
Quando il tempo glielo permette, maneggia la pagaia da kayak, ma preferisce ancora di più la canna da pesca
La forza nelle mani torna molto utile a Miha anche nello sport. Fino alla nona classe ha praticato il kayak presso il club Orka, ottenendo ottimi risultati (soprattutto in coppia). Da quando il percorso scolastico lo ha portato a Postumia, il tempo per gli allenamenti di kayak scarseggia, ma intende dedicarsi a questo sport occasionalmente durante l’estate. Trova però sempre il tempo per il suo secondo hobby, o meglio, la sua vera passione: la pesca. È stato suo nonno, originario della Stiria, a trasmettergli questa passione fin dall’infanzia. Quando va a trovare i nonni, va a pescare al lago, ma in generale apprezza soprattutto l’effetto rilassante del mare. “Pesco con la canna da fondo, sia dalla barca che dalla riva”, racconta. Alla domanda sul perché la pesca lo abbia così appassionato, risponde: “Mi piace l’adrenalina che si prova quando si cattura un pesce. Non mi interessa tanto quale pesce prendo, purché sia il più grande possibile”.

Miha in azione. (Foto: archivio personale)
Miha pesca sia per hobby che a livello agonistico. È membro dell’Associazione sportiva di subacquea e pesca “Sommozzatori del Porto di Capodistria”, dove si allena e partecipa alle competizioni. “Durante le competizioni peschiamo dalla barca. L’obiettivo è catturare il maggior numero possibile di pesci, poiché nel punteggio conta il peso. Ma il pescato può essere valutato anche in base alla specie di pesce catturato”, spiega. Di solito pesca pesci comuni, mentre più raramente cattura seppie e calamari.
«Ogni giorno è buono per pescare»
Gli chiediamo come valuta quando è una buona giornata per la pesca. “Ogni giorno è buono per la pesca, ma bisogna sapere cosa si va a pescare. Se si pescano le seppie, è meglio farlo con tempo più nuvoloso, se si pescano i pesci, invece, la mattina presto con tempo sereno”, spiega da esperto. In realtà, più che i pesci che cattura (e che, tra l’altro, pulisce e cucina lui stesso), per lui è prezioso il relax che la pesca offre. “Quando sei in mare stacchi da tutto. Questo è un altro mondo.”