Il Ministero per l’ambiente, il clima e l’energia invita i comuni e i cittadini a un uso responsabile e parsimonioso dell’acqua. Anche se al momento non ci sono restrizioni generali sull’uso specifico dell’acqua, visto che la situazione si sta facendo più critica, è importante usarla con parsimonia per ridurre la pressione sulle risorse idriche.
Cosa possiamo fare?
- limitiamo l’irrigazione dei giardini e dei prati;
- non laviamo le auto con l’acqua della rete idrica;
- non usiamo l’acqua del rubinetto per pulire o innaffiare strade, cortili e altre superfici;
- riduciamo il consumo inutile di acqua potabile nelle famiglie;
- usiamo l’acqua in modo razionale anche in altre attività;
- Seguiamo gli aggiornamenti sulla situazione delle risorse idriche e su eventuali nuove misure e restrizioni.
È particolarmente importante che, in caso di carenza idrica, venga garantita la priorità nell’uso dell’acqua per l’approvvigionamento di acqua potabile alla popolazione e per la prevenzione degli incendi.
Al momento il Ministero non ha introdotto restrizioni specifiche sull’uso dell’acqua ai sensi dell’articolo 111 della Legge sulle acque (ZV-1). Per ora, quindi, i comuni non sono tenuti a introdurre restrizioni specifiche.
Le raccomandazioni attuali sono di natura preventiva. Il loro scopo è ridurre la pressione sulle risorse idriche e prevenire o attenuare le conseguenze di un eventuale ulteriore aggravarsi della siccità idrologica.
Se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente e, a causa della carenza idrica, fosse necessario garantire quantità d’acqua sufficienti, preservare la qualità delle risorse idriche e proteggere gli ecosistemi acquatici, il ministero competente potrebbe anche introdurre restrizioni formali per determinati usi dell’acqua. I comuni e gli utenti saranno informati per tempo su eventuali nuove misure.