Già al primo incontro, Andrej Korošec si rivela un interlocutore piacevole e pieno di energia positiva. La vivace conversazione inizia parlando del kayak, uno sport a cui Andrej si dedica fin dalla prima classe della scuola primaria. “Ho iniziato spinto da amici che praticavano il kayak, inoltre, la scelta di intraprendere questo sport acquatico è data anche dalle mie allergie” , spiega il diciannovenne di Ancarano, che gareggia per il Kayak canoa club di Giusterna.

Kajaku je Andrej Korošec predan že od prvega razreda osnovne šole. (Foto: Osebni arhiv) / Andrej Korošec pratica il kayak fin dalla prima classe della scuola primaria. (Foto: Archivio personale)
Aspirazioni: diventare fisioterapista
Alcuni anni fa, oltre i trofei sloveni, ha conquistato anche il campionato nazionale classificandosi tra i migliori nella propria categoria. Dopo il passaggio nella categoria juniores, ha partecipato come membro della nazionale juniores slovena alla gara internazionale ”Olympic Hopes” nel 2021 e nel 2022, oltre che alle competizioni domestiche. Nel 2023, dopo un ottimo 2° posto nei 200 m e il 3° posto nei 500 m alla gara internazionale di Auronzo, in Italia, si è qualificato ai Campionati Europei di canoa/kayak sprint a Montemor-o-Velho, in Portogallo, dove si è classificato 12° nei 200 m. Quest’anno è passato dalla categoria juniores alla categoria U23, ma per lui questa stagione sportiva è stata un po’ meno impegnata rispetto alle precedenti, visto che quest’anno con l’esame di maturità classica al Ginnasio di Capodistria deve dedicare più tempo agli impegni scolastici. Si allena sei volte alla settimana: d’inverno è spesso in palestra, durante la bella stagione, invece, soprattutto in acqua.
A scuola, Andrej preferisce le scienze naturali a quelle sociali, così ha scelto quale materia elettiva per la maturità la biologia (oltre la geografia). Nella scelta della prosecuzione degli studi è stato influenzato dal desiderio di combinare sport e scienze naturali. “Ho deciso di iscrivermi al corso di fisioterapia presso la Facoltà di scienze della salute. Spero di essere ammesso, perché ho la sensazione che questa sia la scelta giusta per me”, auspica il diciannovenne che confida nel detto mens sana in corpore sano.
Dedica il tempo libero al mixer
Per lui è molto importante anche la musica che svolge un portentoso ruolo antistress, anche se la sua generazione, purtroppo, non se la gode come dovrebbe. “Le generazioni precedenti avevano molte più opportunità in questo ambito. Quando i miei genitori avevano vent’anni, nella zona costiera c’erano molte discoteche e locali con musica dal vivo, oggi, invece, non c’è quasi più nulla”, racconta deluso. Appassionato di musica elettronica, da qualche anno si cimenta nel ruolo di DJ. “Il mio percorso di crescita nel settore è cominciato nella scuola di musica dove ho frequentato il corso di introduzione alla musica della durata di un anno, poi ho studiato due anni il flauto dolce e sei anni il clarinetto. Ho suonato il clarinetto nell’orchestra della scuola. Inoltre, sono stato invitato a far parte dell’Orchestra di fiati di Capodistria ma la mia passione per il kayak ha prevalso”, racconta Andrej.

Andrej se vse bolj udejstvuje tudi v vlogi didžeja. (Foto: Osebni arhiv) / Andrej si sta affermando sempre di più quale DJ. (Foto: Archivio personale)
In seguito l’approccio alla musica è cambiato ed è diventato un appassionato DJ. “Sono rimasto affascinato dall’integrazione dei brani e da come i DJ riescano a far scatenare le folle con la musica giusta. Ho comprato una piccola console di mixaggio e ho iniziato”. All’inizio suonava alle feste di compleanno dei suoi coetanei, in seguito anche alle feste di laurea, oltre che in alcuni locali riportati in vita, come il Kanava di Isola.
“Noi giovani abbiamo un disperato bisogno di luoghi di aggregazione e divertimento”, sottolinea Andrej. “Per rilassarci, divertirci, sfogarci un po’ e, non da ultimo, coltivare il nostro rapporto con la cultura”. Penso che la musica abbia un ruolo molto importante nella vita di tutti i bambini ed adolescenti e sarebbe bello potersela godere dal vivo, sia ai concerti rock sia ai festival di musica elettronica”. Per quanto riguarda la cultura giovanile nel suo paese di residenza, Andrej ripone molte speranze nella costruzione del centro giovanile a Valdoltra, a cui ha partecipato attivamente come portavoce degli interessi dei giovani di Ancarano. “Il progetto mi piace molto, perché non è concepito come un consueto luogo di socializzazione per un paio di monelli, ma dispone anche di spazi utili per gli appassionati di musica come, ad esempio, lo studio di registrazione e la sala prove”, racconta soddisfatto. “Spero che il progetto venga realizzato quanto prima”, auspica.
La Redazione