“Quando ho iniziato a frequentare questa scuola, ho avuto la conferma di aver fatto la scelta giusta”, dice il sedicenne Matija Odar, studente del secondo anno della scuola superiore di Postojna. Durante il primo anno, oltre alle materie generali come sloveno e matematica, ha iniziato a conoscere meglio il lavoro nel bosco. “Facevamo lezioni pratiche una volta alla settimana. All’inizio abbiamo imparato prenderci cura del bosco, lavorando solo con cesoie e seghe a mano, poi abbiamo imparato a usare anche la motosega, prima in un’area di addestramento e poi anche nel bosco”, racconta Matija ripercorrendo l’anno scolastico appena trascorso.

Matija Odar nima dvomom glede poklica, ki ga želi opravljati; postal bo arborist. (Foto: osebni arhiv) / Matija Odar non ha dubbi sulla professione che desidera intraprendere: diventerà arboricoltore. (Foto: archivio personale)
Non vede l’ora di lavorare in quota con la sega in mano
Quest’anno scolastico inizia con il taglio della legna. Tra le quattro materie opzionali – taglio meccanico, costruzioni in legno, orticoltura e arboricoltura – ha scelto quest’ultima. “Tra le professioni forestali, quella dell’arboricoltore è la più idonea per noi che viviamo in Istria”, riflette in modo pratico. “L’arboricoltore si occupa della potatura e dell’abbattimento degli alberi e lavora prevalentemente in quota”, spiega. Si rallegra del fatto che non ci siano tante ore dedicate alle materie generali ed, invece, diverse ore sono dedicate alle materie specialistiche ed alla pratica, che quest’anno sono comprese nell’orario per ben due o tre volte alla settimana.
Nell’Istituto tecnico agrario di Postojna, frequentato da molti studenti provenienti dalle zone della Slovenia che vantano ampie superfici boschive, come la Gorenjska e la Dolenjska, si studia anche la protezione della natura e dell’ambiente, ovvero il lavoro nelle aree naturali protette, come ad esempio le aree Natura 2000. Matija asserisce che i regimi di protezione della natura sono utili. “Nelle aree protette, come ad esempio nei parchi naturali l’ambiente è pulito, anche grazie ai ranger ambientali che spronano anche i visitatori al rispetto delle regole. Nei boschi privati non è così, c’è più spazzatura perché nessuno persegue le persone poco attente alla natura”, dice Matija. Sottolinea che anche la missione dei forestali è principalmente quella di proteggere i boschi: “Il forestale si preoccupa per il bosco, lo mantiene, se ne prende cura. Naturalmente taglia anche gli alberi, perché si ha bisogno di legno, ma di solito al posto degli alberi abbattuti vengono poi piantati nuovi per rinnovare il bosco”.
Aiutare, non basta stare a guardare e lamentarsi
Matija dice che un maggiore utilizzo del legno per la costruzione delle case sarebbe un passo in avanti nella giusta direzione. Se dovesse decidere di costruire una casa in legno, sceglierebbe l’abete rosso o l’abete bianco. Inizierà a imparare le tecniche di costruzione in legno il prossimo anno, nell’ambito della materia a scelta che tratta l’argomento in questione. “Sceglierò questa materia perché è sempre utile saper fare qualcosa con le proprie mani”, afferma.

Matija je že od malega aktiven član ankaranske skupnosti. Najraje poprime za delo pri pripravi prvomajskega kresa v Valdoltri. (Foto: osebni arhiv) / Matija è diventato membro attivo della comunità di Ancarano da piccolo. La sua attività preferita è preparare il falò di maggio a Valdoltra. (Foto: archivio personale)
Ama anche fare volontariato nella comunità locale. E fin da piccolo aiuta a preparare il falò di maggio a Valdoltra, partecipa alle attività di pulizia, occasionalmente dà una mano all’organizzazione dell’evento sportivo Vento tra i capelli… Alla domanda sul perché lo fa, la risposta è molto semplice ma significativa: “Questa è casa nostra. Ed è ovvio che diamo una mano, invece di stare a guardare e lamentarci”.
Diventerà pompiere
Dopo tutto ciò che abbiamo scoperto su Matija, non c’è da stupirsi che abbia deciso anche di unirsi ai vigili del fuoco. Si è avvicinato al lavoro dei Vigili del fuoco volontari di Crevatini già da bambino, ma con l’inizio dell’anno scolastico si è unito nuovamente a loro, questa volta con l’intenzione di diventare un volontario dei vigili del fuoco. Dopo aver partecipato alla giornata delle porte aperte dei volontari dei Vigili del fuoco di Crevatini a settembre, ha iniziato il corso per aspiranti vigili del fuoco, seguito dal corso di preparazione.
Redazione