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Pagina iniziale Notizie e comunicazioni Il Comune di Ancarano ha respinto davanti alla Corte d’appello una richiesta di risarcimento di 6,4 milioni di euro relativa alla pianificazione territoriale

Il Comune di Ancarano ha respinto davanti alla Corte d’appello una richiesta di risarcimento di 6,4 milioni di euro relativa alla pianificazione territoriale

Dopo che il Comune di Ancarano ha difeso con successo ben 35 cause legali e altri ricorsi presentati contro il piano regolatore comunale di Ancarano (OPN), la settimana scorsa la Corte d’Appello ha chiuso a favore del Comune di Ancarano un’altra importante causa di risarcimento danni per un importo di 6,4 milioni di euro.

  • Data pubblicazione: 17.6.2026
Immagine dell'area all'interno del Parco paesaggistico di Debeli Rtič, dove la società Primorje d.d., in fallimento, aveva in programma la costruzione di un complesso turistico-residenziale. (fonte: Comune di Ankaran)
Mappa dell'area all'interno del KPDR dove la società Primorje d.d., in fallimento, aveva in programma di costruire un complesso turistico-residenziale. (fonte: Comune di Ankaran)

La società Primorje d.d., in fallimento, ha presentato una richiesta di risarcimento per le limitazioni al diritto di proprietà derivanti dal Decreto sul Parco naturale Punta Grossa. Lo status di area naturale protetta, ai sensi della Legge sulla conservazione della natura, non consente interventi edilizi nell’area in cui la società possiede dei terreni, dove aveva progettato il complesso turistico Lazzareto. La Corte d’Appello ha confermato la sentenza del Tribunale distrettuale, che aveva già respinto la richiesta di Primorje, ritenendo che la legge non preveda un risarcimento solo per la diminuzione del valore di mercato dei terreni, se non viene dimostrata una limitazione concreta dell’attività esistente o un danno effettivamente subito.

Il sindaco Gregor Strmčnik ha sottolineato a questo proposito: «Secondo gli atti urbanistici del Comune Citta` di Capodistria del 2004, l’area in questione era inizialmente destinata al turismo termale e sanitario e alle attività ricreative. All’epoca, infatti, si pensava di creare un ambiente adatto a garantire vacanze di qualità alle persone con paralisi cerebrale. In seguito questa idea è stata abbandonata e l’area è passata di proprietà alla società Primorje d.d., che ha immaginato in questa zona un classico complesso di appartamenti per le vacanze, il cui obiettivo non era più aiutare le fasce vulnerabili della popolazione, ma quello di costruire un complesso turistico redditizio. Quando questi piani non sono andati in porto, i proprietari hanno pensato di ricavare comunque i ricavi previsti. «Chiedere 6,4 milioni di risarcimento con denaro pubblico per un piano aziendale mai realizzato, che era solo carta straccia, non ha alcun fondamento giuridico nella nostra giurisprudenza».

Maggiori informazioni nel comunicato stampa allegato.

Immagine dell'area all'interno del Parco paesaggistico di Debeli Rtič, dove la società Primorje d.d., in fallimento, aveva in programma la costruzione di un complesso turistico-residenziale. (fonte: Comune di Ankaran)

Immagine di un’area più ampia di 41.000 m² all’interno del Parco naturale Punta Grossa, dove la società Primorje d.d., attualmente in fallimento, aveva in programma di costruire un complesso turistico con appartamenti. (fonte: Comune di Ancarano)

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