In seguito all’apertura del nuovo terminal per camion del porto di Capodistria, i mezzi pesanti hanno iniziato ad arrivare ad Ancarano, causando danni alle infrastrutture di trasporto e peggiorando la sicurezza del traffico nella città. Per raggiungere l’autoporto, i camionisti si affidano alla navigazione, che li porta ad attraversare Ancarano passando per la Strada della Ferrovia cesta, dove vige il divieto di circolazione per i camion di peso superiore alle 3,5 tonnellate.
Il Comune di Ancarano ha cercato di porre rimedio al problema in vari modi. Si è rivolto al Porto di Capodistria, a Dars, a DRSI e alla polizia per trovare una soluzione comune. La segnaletica aggiuntiva messa in atto da Dars sull’autostrada e la maggiore sorveglianza da parte della polizia intercomunale e delle forze dell’ordine hanno parzialmente funzionato, ma non hanno fermato del tutto l’arrivo dei camion pesanti ad Ancarano. Dalla fine di marzo, quando sono iniziati i lavori per la seconda fase della ricostruzione in corso della strada ferroviaria, il traffico di camion ad Ancarano è diminuito notevolmente o quasi del tutto.
Per garantire che ciò rimanga tale anche in futuro, quando il traffico tornerà a scorrere lungo la Strada della Ferrovia, ben tenuta e più sicura da percorrere, il Comune di Ancarano metterà a disposizione un sistema di videosorveglianza sulla strada, appositamente per rilevare tali infrazioni. Il sistema di riconoscimento automatico delle targhe rileverà automaticamente i veicoli commerciali di peso superiore a 3,5 tonnellate, genererà i dati del veicolo e li trasmetterà alla polizia municipale, rispettando tutte le norme sulla protezione dei dati personali.
Il Consiglio comunale di Ancarano ha già approvato un decreto che costituisce la base per l’introduzione di tale sistema e il comune ha già selezionato un appaltatore per l’installazione della videosorveglianza e ha presentato la relativa documentazione al Commissario per l’Informazione per un parere.