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Pagina iniziale Notizie e comunicazioni Il Comune di Ancarano chiede il giudizio di costituzionalità del regolamento sull’inquinamento acustico

Il Comune di Ancarano chiede il giudizio di costituzionalità del regolamento sull’inquinamento acustico

Il Comune di Ancarano ha presentato alla Corte costituzionale della Repubblica di Slovenia una richiesta di valutazione della costituzionalità e della legittimità del Regolamento sui valori limite degli indicatori di inquinamento acustico nell’ambiente (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 107/2025) e ne ha proposto l’abrogazione. La richiesta riguarda la valutazione della procedura di adozione e del contenuto del regolamento.

  • Data pubblicazione: 8.10.2026
Foto scattata il 29 9. settembre 2026 mostra come sono state effettuate le misurazioni dell'inquinamento acustico in un momento in cui nel porto non c'era attività. Questo fa sorgere dei quesiti: quanto possono essere attendibili le misurazioni effettuate in tali circostanze per dimostrare l’effettivo impatto e a lungo termine dell'inquinamento acustico proveniente dal porto e dalle navi sulla popolazione? (Foto: Comune di Ankaran)
Foto scattata il 29 9. settembre 2026 mostra come sono state effettuate le misurazioni dell'inquinamento acustico in un momento in cui nel porto non c'era attività. Questo fa sorgere dei quesiti: quanto possono essere attendibili le misurazioni effettuate in tali circostanze per dimostrare l’effettivo impatto e a lungo termine dell'inquinamento acustico proveniente dal porto e dalle navi sulla popolazione? (Foto: Comune di Ankaran)

Già nel settembre 2025 il Comune aveva segnalato alcune soluzioni discutibili e chiesto il ritiro della proposta. Visto che le osservazioni non sono state prese in considerazione, ha fatto ricorso ai mezzi legali che aveva annunciato all’epoca.
Particolarmente problematica è l’esclusione dell’inquinamento acustico delle navi dal regolamento. Per questo non valgono i limiti e i meccanismi di tutela previsti, cosa particolarmente importante per chi vive vicino al porto di Capodistria e alla zona di ancoraggio nel Golfo di Capodistria. Il comune ritiene che una normativa del genere violi il diritto a un ambiente di vita sano e il principio di uguaglianza. Anche il Servizio per la legislazione del Governo della Repubblica di Slovenia ha fatto notare la situazione giuridica svantaggiata dei residenti vicino ai porti.

Il Comune riceve da anni reclami per il rumore diurno e notturno. Fa inoltre notare che è stato coinvolto nella discussione con il ministero solo dopo l’approvazione del regolamento. Le misurazioni del rumore concordate all’epoca sono state effettuate nel settembre 2026, in un momento in cui nel porto non c’era la consueta attività di trasbordo. Il comune dubita quindi che tali misurazioni riflettano adeguatamente l’effettivo disagio dei residenti.

Il sindaco Gregor Strmčnik sottolinea: «Ancarano vive con il porto e ne capisce l’importanza per la Slovenia, ma l’attività portuale non deve significare un livello inferiore di protezione per le persone che vivono nelle vicinanze. Il rumore non è meno dannoso per le persone solo perché proviene da una nave. Ci aspettiamo che la Corte costituzionale valuti nel merito la conformità del regolamento alla Costituzione, al diritto a un ambiente di vita sano e al principio di uguaglianza.»

Potete leggere di più nel COMUNICATO STAMPA e nella stessa RICHIESTA DI GIUDIZIO COSTITUZIONALE.

 

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