Esito del rapporto di revisione della Corte dei conti del Comune di Ancarano per il 2018

Il Comune di Ancarano ha ricevuto l’esito del rapporto di revisione della Corte dei conti per il 2018. Il Comune ha accolto favorevolmente e in buona fede il parere del rapporto di revisione La Corte dei conti non ha individuato alcuna irregolarità per quanto riguarda i maggiori progetti.

La Corte dei conti della Repubblica di Slovenia ha svolto una revisione delle attività del Comune di Ancarano nel 2018. Il procedimento di revisione e la cooperazione tra il comune di Ancarano e la Corte dei conti sono stati corretti e costruttivi. Tenendo conto che, la Corte dei conti per il 2018 ha emesso parere negativo a ben undici dei tredici comuni verificati nel 2018, il Comune ha accolto favorevolmente e in buona fede il rapporto di revisione. Dal 2018, il Comune di Ancarano ha già introdotto numerosi miglioramenti e adottato varie misure e regolamenti evidenziati nel rapporto di revisione, altri sono in preparazione.  

Ankaran (foto: Jaka Ivančič)

Il Comune di Ancarano rispetta il parere della Corte dei conti. Sottolineando che, a causa della rigidità della legislazione, che non consente un trattamento diverso per comuni già operativi in confronto a comuni appena costituiti, la Corte dei conti non ha potuto tenere conto delle circostanze e dello status in cui si trovava il Comune di Ancarano nel 2018. Pertanto, nella revisione la correttezza della gestione del Comune viene valutata con le modalità e secondo i criteri che si applicano per i comuni che operano da vent'anni o più. Nel caso del comune di Ancarano, la revisione si riferisce al 2018, dopo soli tre anni di attività del comune e durante il procedimento di istituzione dei principali servizi comunali, delle procedure di assunzione dei funzionari pubblici e degli altri dipendenti (oltre 800 candidati hanno presentato domanda ai concorsi). Oltre a ciò, nello stesso anno, erano in corso anche le attività di coordinamento per gli enti in comune con il Comune Città di Capodistria (istituzioni pubbliche, aziende pubbliche, servizi pubblici ...), le negoziazioni e la divisione della proprietà in comune, vari procedimenti legali presso il tribunale e altre controversie avviate sul territorio da parte del Comune Città di Capodistria o avviate nei confronti del comune da parte della Repubblica di Slovenia (controversie in materia di proprietà immobiliari), le attività in corso per l’adozione del piano regolatore comunale (in conformità con la legislazione in materia di pianificazione del territorio, che ha determinato la scadenza per l’adozione dei piani per i comuni) e l’implementazione  tutte le competenze del comune per soddisfare le esigenze dei cittadini. 

Baia di San Bartolomeo (Foto: Jaka Ivančič) Tenendo conto di tutte le circostanze di cui sopra, è stato oggettivamente impossibile garantire tutto ciò che la legislazione impone ai comuni in appena tre anni di attività. 

Tuttavia, nei primi anni di attività del comune, compreso l’anno sottoposto a revisione, è stato assicurato il funzionamento dei più importanti e fondamentali servizi pubblici, degli organi, dei regolamenti e dei programmi pubblici. Poiché le procedure di assunzione dei dipendenti comunali erano ancora in corso, il comune ha svolto queste attività con l’appoggio di collaboratori esterni. Le irregolarità menzionate nel rapporto di revisione si riferiscono principalmente alle procedure che erano in fase di implementazione durante il 2018 e oggettivamente non era possibile realizzare prima (vari rapporti, strategie, obiettivi ...). Inoltre, la revisione evidenzia anche irregolarità nel contratto di leasing per la costruzione dell’asilo nido ad Ancarano, contratto che il Comune di Ancarano ha ereditato dopo aver rilevato l’asilo dal Comune Città di Capodistria nel 2010. Il comune constata con soddisfazione che la Corte dei conti della Repubblica di Slovenia nella sua revisione non ha riscontrato irregolarità per quanto riguarda i maggiori progetti attuati dal comune nel 2018 o prima (ad esempio accordi di condivisione dei beni, contratti di scambio ...). 

Il sindaco Gregor Strmčnik sottolinea: >>I giovani comuni nei primi anni di attività riscontrano difficoltà nell’adempiere alle normative vigenti che disciplinano il funzionamento dei comuni. Il sistema non può essere implementato così rapidamente e un comune non può funzionare senza dipendenti. Il processo di assunzione di un dipendente pubblico è un procedimento relativamente lungo e nel frattempo il comune non ha altre possibilità che di usufruire di forme di lavoro temporaneo. Le condizioni in cui lavora il Comune di Ancarano sono difficili, in quanto il bilancio di divisione con il Comune Città di Capodistria non è ancora ultimato. Ma il comune lavora indiscutibilmente nell'interesse pubblico.<<