Fuga nelle parole alla cerimonia per il riconoscimento e il premio intitolato ad Alojz Kocjančič

Il destinatario del premio Kocjančič per il 2020 è Bert Pribac. I famigliari hanno ritirato il premio per suo conto. (Foto: Dean Grgurica)Ieri sera, nel giardino dell’Hotel Convent ad Ancarano si è svolta la cerimonia di premiazione per il riconoscimento e il premio intitolati ad Alojz Kocjančič con la serata di poesia Fuga nelle parole.  La commissione ha assegnato il riconoscimento e il premio Alojz Kocjančič al poeta, pubblicista e traduttore Bert Pribac dopo la sua morte. Il premio è stato ritirato dai famigliari per suo conto.

Il Comune di Ancarano, il Comune Città di Capodistria, il Comune di Isola e il Comune di Pirano, con l’adozione del nuovo Decreto per Il riconoscimento e il premio intitolato ad Alojz Kocjančič, hanno rilanciato questo importante riconoscimento, destinato ai singoli, ai gruppi, alle associazioni, agli enti e altri per meriti particolari nel campo della formazione, della ricerca e della conservazione dell'identità culturale dell'Istria e della sua riconoscibilità in un territorio più ampio. La commissione, composta da rinomati artisti e operatori culturali, tra cui Ines Cergol, Roberta Vincoletto, Edelman Jurinčič, Neva Zajc in Natalija Planinc, ha assegnato il riconoscimento con il premio per il 2020 al poeta, giornalista e traduttore Bert Pribac post-mortem.  Durante la cerimonia i famigliari hanno ritirato il riconoscimento per suo conto.  







La serata poetica, sotto la regia di Vladimir Jurc, è stata interamente dedicata all’opera di Pribac, oltre a Jurc, vi hanno partecipato Meta Kušar, Maja Blagovič, Vesna Jevnikar, Tinkara Kovač, Denis Beganović e Daniel Matič. Alla serata poetica, di eccellente interpretazione, è seguita la cerimonia di premiazione. 







La vicesindaca del Comune di Ancarano, Barbara Švagelj, si è rivolta al pubblico ed ha espresso la sua soddisfazione anche per tutti coloro che hanno voluto rilanciare il riconoscimento e il premio intitolato ad Alojz Kocjančič sottolineandone così l'importanza per la cultura istriana. Ha ricordato ai presenti lo scopo originale e l’obiettivo di questo riconoscimento, le ragioni della sua istituzione e ha ricordato chi era veramente Alojz Kocjančič - con tutto il cuore e l’anima Istriano, che nonostante le leggi di allora ha sempre predicato nella sua chiesa nella sua madre lingua, ha mantenuto le sue radici e ha espresso l’Istria che sentiva dentro di sé, pur scrivendo le sue poesie in sloveno standard. "La sua opera non è ampia, ma è proprio la scelta del linguaggio che esprime l'ampiezza del suo spirito e la consapevolezza dell'indispensabilità della cultura per l'esistenza del singolo e della comunità. Ha inteso la cultura non solo come creazione artistica, ispirazione e bellezza del pensiero, ma come elemento costitutivo della nazione, come mezzo di dialogo e sussistenza umana che ci permette di comprendere i bisogni degli altri e di dare un senso a obiettivi più alti, anche se a volte non in linea con quelli personali “, ha spiegato la Švagelj. Che ancora una volta ha invitato a continuare questa collaborazione tra i comuni istriani nel ripristino del premio intitolato ad Alojz Kocjančič anche in futuro, per il bene della cultura istriana. “Collaborare per conseguire progetti comuni non toglie nulla a nessuno, ma giova alla collettività.  Abbiamo tanto da far vedere e saremo in grado di fare e creare ancora di più, se solo avremo il coraggio e l’audacia di comprendere la nostra responsabilità nei confronti della comunità e della nostra Istria", ha affermato.  







Il premio è stato consegnato da Ines Cergol, membro della commissione, alla moglie di Bert Pribac, Ljuba Vrtovec Pribac. Che ha anche letto ai presenti le motivazioni della commissione, che contiene una breve rassegna del lavoro di Pribac, in conclusione dice: “La Commissione ritiene che con la sua opera letteraria, così come con la sua opera pubblica sia stato un esempio di personalità creativa, uomo coraggioso e attivo, ambasciatore della cultura slovena nel mondo, e allo stesso tempo ambasciatore della cultura e della creatività straniera in Slovenia".

La moglie di Berta Pribac, Ljuba Vrtovec Pribac, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso omaggio al suo lavoro in nome della famiglia Pribac ed ha espresso la loro sincera commozione per l’impostazione musicale dei suoi versi, che era il desiderio nascosto di Pribac.


(Fotografie: Dean Grgurica)