“La festa nazionale è l’occasione per ricordare che ci sono più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci separano”

Si è svolta sabato, 12 settembre 2020 alle ore 12.00 presso la caserma della Marina militare slovena ad Ancarano con il titolo “Uniti dinanzi al mare aperto”, la cerimonia principale in occasione della festa nazionale, ossia del Ricongiungimento del Litorale alla madre patria.

“Oggi il Litorale è in festa – ricordando con rispetto e gratitudine le persone coraggiose, che hanno seguito e raggiunto il proprio sogno di libertà” queste le parole introduttive del discorso del sindaco di Ancarano, Gregor Strmčnik, improntato proprio sui sogni di libertà.


L’ospite d’onore della cerimonia è stato il presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, il quale ha evidenziato come la festa nazionale sia “l’occasione per ricordare che ci sono più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci separano e che le grandi opere della società vengono raggiunte assieme”. Ha continuato accentuando il fatto che gli sloveni non hanno mai avuto condizioni di sviluppo così buone come le abbiamo oggi, tuttavia riscontra una mancanza di collaborazione e di incoraggiamento reciproco.

In veste di oratrice principale ha partecipato Majda Širca, la quale ha affermato che la storia viene spesso manipolata, falsificata, semplificata e adattata e che è la banalità del male alla quale dobbiamo far fronte oggi. Secondo la Šira, la storia deve esser vista in modo professionale e responsabile, va compresa, presentata e archiviata, altrimenti si rischiano nuovi crimini - crimini di disprezzo.

Alla luce dell’emergenza Covid-19, la cerimonia si è svolta senza la presenza del pubblico. È stato possibile comunque assistere alla cerimonia, attraverso la diretta televisiva e radiofonica rispettivamente assicurate da TV Slovenia 2 e Radio Capodistria.


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